Tradizione Ancora viva
La Viticoltura Eroica
La coltivazione della vite sui terrazzamenti della Valtellina: 2500 km di muri a secco, tutto lavorato a mano senza meccanizzazione.
La viticoltura valtellinese è definita 'eroica' perché si pratica su pendii con pendenze superiori al 30%, tra le più estreme dell'arco alpino, dove ogni operazione — dalla potatura alla vendemmia — avviene rigorosamente a mano. Non esistono trattori né macchine che possano operare su queste pendenze.
I terrazzamenti sono sostenuti da oltre 2500 km di muri a secco costruiti nei secoli dai contadini. Il vitigno principale è il Nebbiolo, qui chiamato Chiavennasca, che produce vini rossi strutturati come il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato DOCG.
Contesto storico
I terrazzamenti risalgono almeno al Medioevo. Il versante retico (esposto a sud) riceve un'insolazione paragonabile a quella della Toscana, grazie all'effetto termico della roccia granitica che accumula calore durante il giorno.
Informazioni
Tutto l'anno (vendemmia: ottobre)
Ancora praticata
Zone
Valtellina
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